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Condominio e sostenibilità le regole della rigenerazione

Come ci racconta l’Avv. Massimiliano Barbero del Centro Studi AGIAI ( nella foto ), il nostro paese si caratterizza per uno stock immobiliare molto ampio ma con una elevata anzianità. Contestualizzando tale quadro negli obiettivi del Gree Deal Europeo e nei piani di finanziamento nazionali e comunitari, ci dobbiamo attendere da un lato, che nei prossimi anni proseguiranno verosimilmente gli investimenti di efficientamento energetico, mentre dall’ alto si imporranno maggiormente le attività di manutenzione e riqualificazione del patrimonio immobiliare. Una maggiore efficienza energetica incide necessariamente nel miglioramento strutturale rendendo gli edifici più sicuri e fruibili nel tempo. Il comparto condominiale risulta quindi essere decisamente strategico per gli obiettivi di sostenibilità del nostro paese sia per il numero, sia per innescare un processo di rivoluzione culturale, giacché i condomini rappresentano delle piccole comunità in cui le persone si trovano a confrontarsi nel quotidiano.

Avv. Barbero Centro Studi AGIAI
Avv. Barbero Centro Studi AGIAI

Nell’ambito immobiliare, il tema cosiddetto “ESG” anche in relazione all’agenda del 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, richiederà da parte degli operatori un nuovo criterio di valutazione per gli investimenti, nell’ottica di produrre profitto e per la finanza sostenibile. Gli ESG non devono però fermarsi agli edifici, ma vanno applicati all’intero settore del Real Estate, coinvolgendo tutti i cinque soggetti che possono contribuire alla sostenibilità dell’operazione: il proprietario, l’immobile, il locatario, i professionisti, gli utilizzatori finali. Ne consegue che i vari professionisti interessati, dovranno diventare parte attiva dell’intera operazione per migliorarla, suggerendo e promuovendo interventi di conservazione, consolidando e migliorando il valore degli stabili, riducendo in tal modo costi e rischi per i proprietari.

Stiamo infatti assistendo ad una vera e propria rigenerazione urbana con l’attivazione di un circolo virtuoso che avrà un impatto positivo sull’intera società, attraverso una più concreta consapevolezza diffusa per un impegno collettivo nei confronti dell’ambiente e della società. La nostra Carta Costituzionale nella sua versione originaria, non contemplava infatti l’ambiente tra i beni oggetto di una specifica tutela e, solo con la L. Costituzionale n.1/2022 quest’ultimo ovvero l’ambiente, è stato inserito ed qualificato tra i beni costituzionalmente tutelati. In data 22 febbraio 2022 vi è stata infatti la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della predetta legge costituzionale, che ha modificato gli art.9 e 41 ormai datati dal lontano 1948. Il Legislatore, dunque, ha sostanzialmente riscritto i rapporti tra ambiente, proprietà privata e libertà di impresa attribuendo centralità alle questioni ambientali. In conclusione e considerando che il settore immobiliare rappresenta circa il 39% delle emissioni di CO2 globali, l’approccio ai criteri di ESG può recare alle città e alla comunità stessa un significativo positivo impatto, sociale ed economico

I CONSIGLI DEL CENTRO STUDI AGIAI

La pagina dell’AGIAI su La Stampa del 17 Luglio 2023