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Bonus acqua potabile: le regole per chi vive in condominio nel 2026

Il bonus idrico 2026, istituito da ARERA, si applica anche a chi vive in condominio. In questo caso, però, le regole sono particolari.

Il principio di base per il riconoscimento del bonus è che ogni persona ha diritto a un minimo di 50 litri d’acqua al giorno, pari a circa 18 metri cubi all’anno. Su questo quantitativo, considerato essenziale, lo Stato garantisce uno sconto che copre acquedotto, fognatura e depurazione. Per una famiglia di quattro persone, la soglia agevolata sale a circa 73 metri cubi annui.

In base alla delibera ARERA del 20 gennaio 2026, che ha aggiornato i requisiti, i destinatari del bonus sono i nuclei familiari con ISEE fino a 9.796 euro. Per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico, la soglia sale a 20.000 euro. Oltre al requisito reddituale, è necessario essere residenti nell’immobile, che deve essere adibito ad abitazione principale. Serve inoltre che almeno un componente del nucleo abbia un’utenza elettrica domestica intestata a proprio nome.

Quando la fornitura idrica è centralizzata però la bolletta è intestata al condominio e non al singolo inquilino, per cui il bonus non compare in fattura.
Ne consegue che il rimborso viene erogato direttamente al residente avente diritto, tramite bonifico o altra modalità tracciabile.
Il gestore invia una comunicazione cartacea, via email o tramite area clienti online, con l’importo spettante e i tempi di accredito.
Il pagamento deve avvenire entro 60 giorni dalla validazione dei dati.

Per ottenere il bonus acqua potabile non serve fare domanda, il meccanismo, infatti, è automatico. Basta presentare la DSU all’INPS per ottenere il proprio ISEE. Sarà l’Istituto stesso a trasmettere i dati al Sistema Informativo Integrato, che incrocia le informazioni e attiva il beneficio.

Occorre chiarire infine che l’importo del bonus non è unico, ma varia da Comune a Comune, perché dipende dalle tariffe del gestore locale, che le pubblica sul proprio sito. Per calcolare la cifra spettante occorre applicare pertanto dette tariffe al proprio volume agevolato.

In caso di problemi o per chiedere informazioni è consigliabile contattare direttamente il proprio gestore o chiamare il numero verde gratuito di ARERA: 800 166 654.